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PIL, ITALIA TERZULTIMA IN EUROPA
(AGI) - Roma, 23 giu. - In base ai dati Eurostat sulla ricchezza procapite l'Italia arretra e si pone al 13.mo posto, peggio solo di Grecia e Portogallo. 'L'Italia frena, le tasse non calano' il titolo che apre La Stampa: 'Nella media Ue viene sorpassata da quasi tutti i Paesi prima dell'allargamento' e 'si allarga ancora la forbice con la Spagna. Se si considera pari a 100 la media del Pil pro capite nell'Ue a 27, gli iberici arrivano a 107, mentre gli italiani si fermano a 101'. Si aggiunge che 'anche le cifre del Dpef non sono molto ottimistiche. La pressione fiscale in Italia rimarra' ferma intorno al 43 percento fino al 2011. Inoltre, l'inflazione media annua sara' del 3,4 per cento, contro un tasso programmato dell'1,7'. 'Impariamo la lezione da Madrid' afferma il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta in una intervista al Corriere della Sera: 'Riforme, infrastrutture e burocrazia efficiente, ora tocca a noi'. Repubblica sceglie di mettere la notizia in prima pagina insieme a quella che rinegoziare i mutui costera' 13 mila euro in piu' anche se portera' a rate piu' basse anche di 90 euro. La notizia dell'arretramento italiano nella classifica europea sul Pil procapite apre anche la prima pagina del Messaggero che evidenzia il monito del presidente di Confindustria Emma Marcegaglia che definisce prioritaria la lotta all'inflazione e chiede di evitare la spirale prezzi-salari. I quotidiani evidenziano inoltre che oggi il Consiglio dei ministri dara' il via libera al primo voto di fiducia del governo: quello per il decreto fiscale che stabilisce anche l'abolizione dell'Ici.
24/06/2008 - 08:29
(AGI) - Roma, 23 giu. - In base ai dati Eurostat sulla ricchezza procapite l'Italia arretra e si pone al 13.mo posto, peggio solo di Grecia e Portogallo. 'L'Italia frena, le tasse non calano' il titolo che apre La Stampa: 'Nella media Ue viene sorpassata da quasi tutti i Paesi prima dell'allargamento' e 'si allarga ancora la forbice con la Spagna. Se si considera pari a 100 la media del Pil pro capite nell'Ue a 27, gli iberici arrivano a 107, mentre gli italiani si fermano a 101'. Si aggiunge che 'anche le cifre del Dpef non sono molto ottimistiche. La pressione fiscale in Italia rimarra' ferma intorno al 43 percento fino al 2011. Inoltre, l'inflazione media annua sara' del 3,4 per cento, contro un tasso programmato dell'1,7'. 'Impariamo la lezione da Madrid' afferma il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta in una intervista al Corriere della Sera: 'Riforme, infrastrutture e burocrazia efficiente, ora tocca a noi'. Repubblica sceglie di mettere la notizia in prima pagina insieme a quella che rinegoziare i mutui costera' 13 mila euro in piu' anche se portera' a rate piu' basse anche di 90 euro. La notizia dell'arretramento italiano nella classifica europea sul Pil procapite apre anche la prima pagina del Messaggero che evidenzia il monito del presidente di Confindustria Emma Marcegaglia che definisce prioritaria la lotta all'inflazione e chiede di evitare la spirale prezzi-salari. I quotidiani evidenziano inoltre che oggi il Consiglio dei ministri dara' il via libera al primo voto di fiducia del governo: quello per il decreto fiscale che stabilisce anche l'abolizione dell'Ici.
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