Quest'anno l'insieme dell'area dei 30 paesi dell'Ocse accusera' una contrazione economica del 4,3 per cento in termini di Pil, mentre il 2010 si profila con un andamento "prevalentemente piatto" della crescita. Lo ha affermato il segretario generale dell'Ocse, Angel Gurria, anticipando oggi durante il vertice del G8 del Lavoro a Roma le previsioni aggiornate che lo stesso ente parigino pubblichera' domani. Per il mercato del lavoro si profilano tassi di disoccupazione "vicini al 10 per cento nel 2010, questo significa 25 milioni di persone" senza lavoro in piu' "solo nell'Ocse", ha detto Gurria. "Domani pubblicheremo il nostro Economic Outlook - ha detto Gurria - dice che l'Ocse va verso un meno 4,3 per cento" del Pil quest'anno, mentre il 2010 sara' "prevalentemente piatto. Forse sara' un po' sopra la linea, forse sara' un po' sotto la linea".
Gia' ieri l'Ocse aveva anticipato parte delle previsioni che verranno pubblicate domani, con un documento curato proprio per il vertice del G8 del Lavoro in corso presso la Farnesina, sotto la presidenza del ministero del Welfare. Le previsioni aggiornate che verranno pubblicate domani "sono previsioni un po' piu' pessimistiche rispetto a quelle di poche settimane fa - ha proseguito Gurria -. Guardando all'occupazione, (il rapporto) suggerisce che nel 2010 nell'area il tasso di disoccupazione potrebbe avvinicnare il 10 per cento nella maggior parte dei paesi, praticamente senza eccezioni. Questo significa circa 25 milioni di persone solo nell'area dell'Ocse".
RaiNews24 - Ocse: pil dell'area 2009 scenderà a -4,3%. Nel 2010 disoccupazione al 10%
L'esecutivo assicurerà asset tossici per 260 miliardi di sterline
La partecipazione statale salirà così da 43,5% al 65%
Londra, scende in campo il governo
Nazionalizzata la banca dei Lloyds
LONDRA - La crisi picchia duramente sull'economia britannica. Tanto che il governo di Londra ha annunciato la nazionalizzazione del Lloyds Banking Group, nato in ottobre, dalla fusione della banca Hbos e della Lloyds Tsb. Con questa mossa l'esecutivo assicurerà gli asset tossici del gruppo per 260 miliardi di sterline (290 miliardi di euro), facendo salire la quota detenuta dal 43,5% al 65%. Di contro Lbg si è impegnata a mantenere le sue linee di credito alle imprese britanniche per 28 miliardi di sterline (circa 31 miliardi di euro) nei prossimi due anni.
Per coprire i costi dell'operazione, Lloyds potrebbe emettere nuove azioni. Ma se la manovra non dovesse avere successo, la parte del governo nell'azionariato potrebbe crescere fino al 75%.
L'accordo, a quanto scrive il Guardian, metterà sotto alta pressione tutto il gruppo dirigente che starebbbe ipotizzando la possibilità di una dimissione collettiva.
In settembre Lloyds aveva annunciato l'acquisto della Hbos su pressione del governo. Un'operazione molto criticata e bocciata dal mercato che, nelle scorse settimane, aveva visto crollare del 31% le azioni del gruppo a causa delle forti preoccupazioni circa la possibilità di assorbire le consistenti perdite di Hbos. Da questo la decisione del governo che spera così di mettere un freno al crollo del gruppo bancario.
Repubblica.it